XXXIX ciclo del Corso di Dottorato di Ricerca in “Scienze della Difesa e della Sicurezza”


Corso in convenzione con l’Università di Torino.


Segreteria Amministrativa Centro Alti Studi Difesa - Scuola Superiore Universitaria.

Coordinatore del corso

Curricula

L’attuale contesto globale instabile e mutevole richiede la definizione di strategie profonde, incisive e vesatili, oltre che multi-dominio. Il curriculum in “Scienze Strategiche” si propone appunto di analizzare e approfondire la complessità dei fenomeni politici globali e delle interazioni tra i diversi attori, statali e non statali, in ambito nazionale, regionale e globale al fine di delineare strategie e processi di intervento attualizzati e contestualizzati, sia per la definizione/ridefinizione della sicurezza nazionale che per la comprensione delle sfide interne o esterne al Sistema Paese.

Nel recente passato la dimensione geografica e sociale dei conflitti si è popolata di nuovi attori, specificatamente non statali, la cui azione non è solo riferita ai domini classici (aria - terra - acqua) ma si è anche estesa allo spazio e all'ambiente cyber. Questa dilatazione si riflette sul dibatto giuridico. Negli ordinamenti vigenti, sia statali che sovranazionali, i nuovi protagonisti e le nuove realtà non trovano una normazione- regolamentazione. Obiettivo primario del corso è cogliere i riflessi del “diritto” sulla società di oggi e sulle sfide e vulnerabilità (dai diritti umani, ai conflitti interni ed internazionali, al predominio dello spazio e all'ambiente Cyber) al fine di analizzare, approfondire e tracciare la “giurisprudenza” organizzativa, digitale e strategica, e di delineare l'indispensabile raccordo normativo tra le diverse aree scientifiche.

L’immanente complessità delle problematiche da affrontare (non ultimo la pandemia) rende irrinunciabile, per una organizzazione ad alte prestazioni, la disponibilità di un potente capitale intellettuale costituito da conoscenza, connettività, creatività, agilità. Saper anticipare le domande, trovare le migliori risposte possibili in tempi compatibili con un’azione efficace, saperle concretizzare in modo agile e creativo, presuppone una “corporate knowledge” profonda e distribuita ad ogni livello. Inoltre, la capacità di cambiamento, di rapida e proattiva anticipazione e trattazione di nuove situazioni è divenuta oggi necessità primaria, pena una progressiva, rapida irrilevanza. La ricerca e lo studio dell’area “Leadership e sviluppo organizzativo” avrà come obiettivo principale, quindi, il progresso del capitale umano quale fondamentale elemento organizzativo.

La Digital Transformation è il processo di cambiamento organizzativo, economico, sociale, creative, abilitato dall'adozione e dallo sviluppo delle tecnologie digitali. Non c’è impresa, Pubblica Amministrazione o singolo cittadino che non ne sia stato toccata. La minaccia cibernetica costituisce l’altra faccia dello sviluppo digitale; la gestione, in termini di sicurezza, del rischio del “web”, richiede impiego di risorse proporzionali agli investimenti digitali. Nuove funzioni, nuove capacità di lavoro, nuovi rischi, fanno della trasformazione digitale e della cybersecurity un’area di ricerca e studio “di frontiera”, con potenzialità di conoscenza complesse ed ancora inesplorate.

Istituto di riferimento

Ultimo aggiornamento: 19 December 2025, 10:46

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